Pensieri...

La Calabria sembra essere stata creata da un Dio capriccioso che, dopo aver creato diversi mondi, si è divertito a mescolarli insieme. (Guido Piovene)











«Se rinuncio ad amare la mia terra, contribuisco a distruggerla».



(Doris Lo Moro)











Chi di noi non ha mai sognato, specialmente in età adolescenziale, di scappare via dalla propria terra, dal proprio paese natìo?



Io penso sia una cosa capitata un pò tutti.



Evadere dalla solita routine, cercare cose e volti nuovi, viaggiare...è normale...



Poi, magari arriva quel tempo in cui ti soffermi a pensare e ripensare e forse t'accorgi che quello che hai trovato, seppur fondamentale, ti ha fatto perdere o lasciare indietro nel tempo, cose che credevi di odiare e non sopportare, e che poi ti stuzzicano, ti cercano, ti mancano...e che forse amavi...solo che non lo sapevi. (Anna)











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domenica 28 agosto 2011

"Cacciami ca chiovu" Un miracolo di San Costantino

Il patrono di San Costantino Calabro, è appunto San Costantino vescovo.


Si sa, il protettore viene sempre invocato nel momento del bisogno. In lui si confida e si spera. Una storia tramandata da secoli, narra che intorno all'anno 1700, c'era nella zona una grande siccità e non pioveva ormai da mesi. Il parroco, una notte fece un sogno e gli apparve il santo che gli disse solo una breve frase:-
"Cacciami ca chiovu" (porta in processione la statua che farò piovere).
Il parroco, l'indomani riferì di quel sogno ai suoi parrocchiani e così, fiduciosi, i giovani prelevarono subito la statua dalla chiesa anche se non era la sua festa e speranzosi la portarono fuori.Appena arrivati sul sagrato,non fecero nemmeno in tempo a scendere i gradini che il cielo si coprì di nuvoloni neri ed arrivò la sospirata pioggia.

(dal sito web San Costantino Calabro)

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