Pensieri...

La Calabria sembra essere stata creata da un Dio capriccioso che, dopo aver creato diversi mondi, si è divertito a mescolarli insieme. (Guido Piovene)











«Se rinuncio ad amare la mia terra, contribuisco a distruggerla».



(Doris Lo Moro)











Chi di noi non ha mai sognato, specialmente in età adolescenziale, di scappare via dalla propria terra, dal proprio paese natìo?



Io penso sia una cosa capitata un pò tutti.



Evadere dalla solita routine, cercare cose e volti nuovi, viaggiare...è normale...



Poi, magari arriva quel tempo in cui ti soffermi a pensare e ripensare e forse t'accorgi che quello che hai trovato, seppur fondamentale, ti ha fatto perdere o lasciare indietro nel tempo, cose che credevi di odiare e non sopportare, e che poi ti stuzzicano, ti cercano, ti mancano...e che forse amavi...solo che non lo sapevi. (Anna)











Clikka sulla mia pagina FB

domenica 21 agosto 2011

San Rocco ad Acquaro (VV)


Oggi ad Acquaro, il mio paese calabrese è la festa patronale.
Si festeggia San Rocco, un santo molto venerato in quasi tutta la Calabria e protettore di molti paesi.

Come ogni anno è uno sfavillio di luci e dappertutto c'è aria di festa.
Si addobbano le vie con le classiche luminarie e dove lo spazio non manca, come nella nostra bella piazza, ecco spuntare un bellissimo palco per l' orchestra.


Tutto sembra poco per onorare il protettore, ma il grazie più sentito sembra provenire dagli emigranti che con l'occasione ritornano dai luoghi di lavoro per riabbracciare i loro cari. Spesso rimandano apposta le loro ferie alla seconda metà d'agosto, per non mancare l'appuntamento.
Incontri, allegria, gioia, festa, musica, canti e colori, lasceranno poi, posto sempre alla nostalgia che riaffiorerà già dopo la curva del Calvario, sulla strada che porta lontano, verso il nord o anche fuori dai confini...Sembrano volare quei giorni attesi per un anno, e già si rifanno progetti, o anche no... con un pizzico di superstizione che non manca mai.

Gira per le strade, san Rocco, incontro ai suoi figli, osserva e scruta anche i cuori induriti. Li scioglie e li abbraccia col dolce sorriso. Li invita alla speranza e li richiama alla fede perchè non sia solo l'eco di un giorno o un periodo dell'anno. Fa rivivere speranze nei cuori di giovani che parlano poco e tengono tutto dentro, in un dialogo silenzioso.
Scoppi di fuochi artificiali e brusio per le strade nella calura di una domenica di fine estate che assorbe tutto fino a tarda sera. Questi ricordi dureranno un anno intero ed anche più.

Poi tutto si placa e il santo ritorna nella sua nicchia ad aspettare ancora l'abbraccio dei figli fedeli con la promessa che li veglierà sempre, ovunque essi siano.

La musica dolce spande le sue note per l'aria ormai frizzantina e tutto ritorna al pacato silenzio che avvolgerà le strade ormai svuotate e le spire del tempo accarezzeranno ancora una volta i muri scrostati e le case abbandonate...


(Anna Maria Chiapparo 2011)



(Le foto della festa di San Rocco 2011, sono state gentilmente concesse dalla sig. Carmela Rodolico)




Nessun commento:

Posta un commento

Se ti va lasciami un saluto. Mi farà piacere sapere che sei passato di qua e ti sei soffermato. Grazie