Pensieri...

La Calabria sembra essere stata creata da un Dio capriccioso che, dopo aver creato diversi mondi, si è divertito a mescolarli insieme. (Guido Piovene)











«Se rinuncio ad amare la mia terra, contribuisco a distruggerla».



(Doris Lo Moro)











Chi di noi non ha mai sognato, specialmente in età adolescenziale, di scappare via dalla propria terra, dal proprio paese natìo?



Io penso sia una cosa capitata un pò tutti.



Evadere dalla solita routine, cercare cose e volti nuovi, viaggiare...è normale...



Poi, magari arriva quel tempo in cui ti soffermi a pensare e ripensare e forse t'accorgi che quello che hai trovato, seppur fondamentale, ti ha fatto perdere o lasciare indietro nel tempo, cose che credevi di odiare e non sopportare, e che poi ti stuzzicano, ti cercano, ti mancano...e che forse amavi...solo che non lo sapevi. (Anna)











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venerdì 2 settembre 2011

Festa di Maria della Montagna di Polsi


Si vedono le mille facce delle Calabrie. Le donne intorno dicono le parole più lusinghiere alla Madonna, perché si commuova. […] Sul banco coperto di un lino, le donne buttano gli orecchini e i braccialetti; gli uomini tornati da una fortunata migrazione le carte da cento e da più: è una montagna d’oro e di denaro che per la prima volta nessuno guarda con occhi cupidi.

La Vergine guarda sopra tutti, e i gioielli degli anni passati la coprono come un fulgido ricamo […].

Al terzo giorno di Settembre si fa la processione e si tira fuori il simulacro portatile […]

tra lo sparo dei fucili che formano non si sa che silenzio fragoroso, non si sente altro che il battito di migliaia di pugni su migliaia di petti, un rombo di umanità viva tra cui l’uomo più sgannato trema come davanti a un’armonia più alta della mente umana. Le semplici donne che non si sanno spiegare nulla, si stracciano il viso e non riescono neppure a piangere […]".

(Corrado Alvaro - descrizione della festa più animata della Calabria)

3 settembre festa della Madonna della Montagna di Polsi

Il Santuario è sorto nel cuore dell'Aspromonte a 865 metri di altezza, all'orquando, nel 1144 un pastore che cercava un torello scappatogli, lo trovò che scavava nel terreno dissotterrando una strana croce di ferro.
Inginocchiatosi, gli apparve la Madonna che gli indicò un punto dove voleva che sorgesse una chiesa per venerarla. Tutto questo verrà attuato grazie ai Monaci Basiliani che porteranno avanti la devozione alla Santa Croce
e alla Madonna cominciando a costruire il santuario che verrà rimaneggiato più volte fino all'attuale stile barocco.

La bella statua, molto pesante fu costruita a Messina in pietra siracusana, nel diciottesimo secolo.
La devozione alla Madonna della Montagna è per tutti i calabresi, soprattutto reggini, un appuntamento da non mancare. Carovane di pellegrini partono da ogni dove per raggiungere il luogo sacro. Fino a qualche anno fa, la strada era percorribile solo con mezzi pesanti come i camion che spesso partivano di notte per arrivare il giorno della festa. Anch'io un anno ci andai con mia madre, ma allora si viaggiava già coi pulman.
La cosa che mi fece molto impressione, ed è una scena che ho ancora davanti agli occhi,fu, vedere delle donne che inginocchiate, si trascinavano da fuori, fino all'altare trascinando la lingua sulla terra. Ero ancora giovane e sapevo di molti "voti" ai Santi, ma quello non l'avevo ancora visto. Ne restai un pò impressionata e mi domando ancora se i santi, Dio, la Madonna, vogliano queste cose o preferiscano meglio un atto di carità umana e fraterna.Molto spesso ci ritroviamo a compiere gesta strane tralasciando di aiutare il bisognoso che ci sta accanto.


La festa della Madonna della Montagna è comunque una delle feste più folkloristiche della Calabria. Ritrovo di gitani e pellegrini che suonano e ballano in continuazione, sembra una festa di altri luoghi, invece anche questa è Calabria.




Anna Maria Chiapparo

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