Pensieri...

La Calabria sembra essere stata creata da un Dio capriccioso che, dopo aver creato diversi mondi, si è divertito a mescolarli insieme. (Guido Piovene)











«Se rinuncio ad amare la mia terra, contribuisco a distruggerla».



(Doris Lo Moro)











Chi di noi non ha mai sognato, specialmente in età adolescenziale, di scappare via dalla propria terra, dal proprio paese natìo?



Io penso sia una cosa capitata un pò tutti.



Evadere dalla solita routine, cercare cose e volti nuovi, viaggiare...è normale...



Poi, magari arriva quel tempo in cui ti soffermi a pensare e ripensare e forse t'accorgi che quello che hai trovato, seppur fondamentale, ti ha fatto perdere o lasciare indietro nel tempo, cose che credevi di odiare e non sopportare, e che poi ti stuzzicano, ti cercano, ti mancano...e che forse amavi...solo che non lo sapevi. (Anna)











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sabato 17 settembre 2011

La leggenda di Pollino

Lussureggiante, in uno sfolgorio sovrannaturale di colori, inebriato di profumi,  è il monte Pollino, quel monte  che dà il nome a tutto il massiccio del Parco Nazionale, già celebre nei secoli passati  per l’abbondanza e la varietà delle sue erbe aromatiche e medicinali e per le sue piante officinali, che crescono spontanee e preziosissime, tanto decantate per le loro virtù terapeutiche, in grado di curare la mente e il corpo.  Alcune di queste specie sono, tuttavia,  pericolose,  altre, addirittura, velenose. Forse proprio per questo motivo, ricordando la sua flora erbacea, arborea e cespugliosa, la leggenda e la storiografia antica definirono il Pollino come  “il monte di Apollo”, il guaritore, il dio medico, "colui che scaccia il male", “colui che ha il potere di scatenare o di allontanare le pestilenze”.  Apollo, come ben si sa ebbe poi un figlio, Asclepio, al dio della medicina, quale insegnò, i segreti per curare e guarire ogni malattia. Secondo altri, invece, il monte doveva chiamarsi anticamente Pellino, in memoria degli Ausoni Pellenioi, i figli del sole e del loro capostipite Ausonio, figlio di Ulisse e della maga Circe (o di Ulisse e della ninfa Calypso)

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