Pensieri...

La Calabria sembra essere stata creata da un Dio capriccioso che, dopo aver creato diversi mondi, si è divertito a mescolarli insieme. (Guido Piovene)











«Se rinuncio ad amare la mia terra, contribuisco a distruggerla».



(Doris Lo Moro)











Chi di noi non ha mai sognato, specialmente in età adolescenziale, di scappare via dalla propria terra, dal proprio paese natìo?



Io penso sia una cosa capitata un pò tutti.



Evadere dalla solita routine, cercare cose e volti nuovi, viaggiare...è normale...



Poi, magari arriva quel tempo in cui ti soffermi a pensare e ripensare e forse t'accorgi che quello che hai trovato, seppur fondamentale, ti ha fatto perdere o lasciare indietro nel tempo, cose che credevi di odiare e non sopportare, e che poi ti stuzzicano, ti cercano, ti mancano...e che forse amavi...solo che non lo sapevi. (Anna)











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lunedì 5 agosto 2013

Ricordi d'agosto

(S. Rocco 2009 - Acquaro VV) Foto di Mancarella Veronica
 
 
Che dire dell'Agosto acquarese? Le solite cose, il ritorno degli emigranti, l'afa in certi giorni
asfissiante, il vociare ininterrotto per le vie, di bambini, comari, ambulanti... I vestiti nuovi
acquistati apposta per le feste paesane. Aria di festa, di spensieratezza, di allegria, di musica,
voglia di mare lontano... Agosto era un po' magico per tutti, ma come si dice? Prima il dovere,
poi il piacere. Chi come noi aveva un pezzetto di campagna era obbligato a passarvi molto
tempo e spendere molta fatica per farlo fruttare. La natura era sempre generosa però, per noi e
i vicini. Gli orti erano sempre rigogliosi e colmi di ogni ben di Dio tanto che molto si regalava
o si conservava per l'inverno. Agosto aveva il profumo dei peperoncini rossi "arrestati" cioè
infilzati a ghirlanda da offrire al caldo sole dei nostri balconi, delle melanzane e peperoni
conservati sott'olio, dei fichi e dei pomodori messi a seccare sui "carijjuatti", dei primi fuochi agli angoli
delle vie coi calderoni pieni di bottiglie di salsa fresca. Non di rado, da un vicolo all'altro, improvviso,
arrivava nell'aria profumo di peperoni arrostiti nelle braci ardenti, di pomodori cotti e stracotti per paura
di farli inacidire o guastare nei lunghi inverni seguenti. Doveva durare per un anno ed anche più, la
conserva di pomodoro, e perciò abbisognava di molta cura nella preparazione. L'aria stessa sembrava
diversa, sognante, felice. Era quell'aria di attesa nel ritorno di un figlio lontano, di nipotini che non si
rivedevano da un anno. Aria di qualcosa di nuovo, per noi ragazzi che aspettavamo le serate di festa. Le
sere diverse dal solito, dove si poteva fare tardi, incontrare gente forestiera, amici lontani che ritornavano
in vacanza, parenti da riabbracciare con la curiosità che altrove c'era molto di più e più bello di quello che
ci circondava, senza sapere ancora, che non era così e mentre noi volevamo essere nei panni degli
emigranti, loro volevano, nella maggior parte dei casi, essere nei nostri... Le stranezze della vita che ti
illude coi suoi sogni rosati e poi ti rituffa in un mare immoto o monotono di nostalgia. Già, la nostalgia
che stuzzicava nelle serate della festa di San Rocco. La consapevolezza che dopo quel tempo il paese si
sarebbe pian, piano svuotato o lo era già un bel po'...la malinconia sulle note delle banda che suonava sul
palco illuminato a festa, i suoi pezzi per intenditori e noiosi all'orecchio dei giovani che passavano le
serate in un continuo andirivieni su e giù per il corso addobbato a festa con luminarie ricercate. Il tempo
di qualche ora e tutto sarebbe finito aspettando di già l'anno venturo coi suoi nuovi sogni e con la
speranza di qualcosa di diverso, di nuovo... Ed il tempo volava tra mattinate in campagna, pomeriggi
noiosi, passati a chiacchierare nel vicinato, col ricamo o l'uncinetto in mano. Qualche passeggiata al
Calvario nelle afose domeniche estive e null'altro. Sono sicura che oggi, a distanza di un ventennio dai
miei ricordi, molte cose siano cambiate, ma i profumi, le tradizioni, la vita paesana, siano sempre più o meno gli stessi. Ricordi lontani, ma sempre attuali del mese d'Agosto.


Chiapparo Anna Maria (Tutti i diritti riservati --agosto 2013)

http://www.acquaro.net/ricordi-personali/qil-profumo-di-agostoq-di-anna-maria-chiapparo.html
 

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