Pensieri...

La Calabria sembra essere stata creata da un Dio capriccioso che, dopo aver creato diversi mondi, si è divertito a mescolarli insieme. (Guido Piovene)











«Se rinuncio ad amare la mia terra, contribuisco a distruggerla».



(Doris Lo Moro)











Chi di noi non ha mai sognato, specialmente in età adolescenziale, di scappare via dalla propria terra, dal proprio paese natìo?



Io penso sia una cosa capitata un pò tutti.



Evadere dalla solita routine, cercare cose e volti nuovi, viaggiare...è normale...



Poi, magari arriva quel tempo in cui ti soffermi a pensare e ripensare e forse t'accorgi che quello che hai trovato, seppur fondamentale, ti ha fatto perdere o lasciare indietro nel tempo, cose che credevi di odiare e non sopportare, e che poi ti stuzzicano, ti cercano, ti mancano...e che forse amavi...solo che non lo sapevi. (Anna)











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lunedì 11 maggio 2015

Ricordi di Serra San Bruno

Serra entrò in punta di piedi nella mia vita, ma ora è  un pezzo nell’ archivio dei miei ricordi.
Ci ero stata molto poco e mai avrei immaginato di andare ad abitarci, seppur per pochi mesi.
In terza media facemmo una scampagnata coi professori e passammo una bellissima giornata nei boschi dietro la chiesa di Santa Maria e poi a Mongiana.
Era la prima volta che entravo in quella chiesa e nel mio intimo sognai di sposarmi, un giorno, proprio là, in quella chiesetta semplice, ma ricca di magia e circondata da bellissimi boschi sempreverdi.
Fu , a Serra che diedi il mio esame di maturità e percorrendo le sue strade, conseguii la patente.
Qualche anno dopo coronai il mio sogno di sposa e l’immagine della chiesa di S. Maria che mi attende baciata dai raggi di sole settembrino,  mentre salgo la sua bellissima scalinata, è indelebile nel mio cuore…
Sì, realizzai il sogno di sposarmi laggiù, tra gli amati boschi e cullata da quella dolce immagine di Maria che oggi in questo mese di maggio, mi è venuta in mente di onorare un po’ così.
Serra è un posto magico in qualsiasi stagione, ma l’autunno che dipinge coi suoi caldi colori, tele meravigliose, è indescrivibile  dall’occhio umano.
Mi par di avere ancora davanti allo sguardo i tornanti in salita per raggiungerla da Acquaro.
Tappeti multicolori in autunno e tunnel di verde smeraldo meraviglioso in primavera ed estate…e la magia della neve quando tutto ammanta… Un vero spettacolo della natura!
Dalla casa dove abitavo s’udiva il mormorio del fiume che cullava e mi faceva compagnia come il mio torrente acquarese. Affacciandomi dal balcone lo vedevo scorrere quieto in lontananza e nonostante il vento gelido, mi piaceva stare a guardarlo ogni tanto, immersa nei miei pensieri di giovane sposa.
Ricordo Serra come un paese tranquillo, immerso nella pace dei suoi boschi che sembrano ovattare, attutire il caos delle lontane  città frenetiche. La passeggiata lungo il corso dove s’incontrava sempre gente cordiale ed ospitale. Ho tanti cari ricordi di quel breve periodo e ricordo ancora tante persone. Di alcune mi hanno affascinato le storie, come quella della signora Tassone che conobbi nel suo elegante bar. Fu con lei e suo marito che andammo alla Madonna dello Scoglio prendendo una strada di montagna ripida  e disastrata che a noi, non abituati, metteva letteralmente paura. E la ringrazio di quel momento e di quel pellegrinaggio.
Ricordo la gentilezza dei negozianti che incuriositi,  cercavano di scambiare sempre qualche parola…e le chiese…Che meraviglia!
Quando entrai per la prima volta nella chiesa  dell’Addolorata, ne rimasi affascinata e qualche anno dopo mi ritrovai là, a far da “comare d’anello”
al matrimonio di amici.
Era sempre un piacere passeggiare per le sue strade tranquille e la sera, anche se mai fino a tardi, sembrava piacevole anche il freddo gelido invernale.
Passai là il primo Natale da sposata e ricordo che cercando il muschio per il presepe trovai e vidi per la prima volta il vischio, a me sconosciuto.
Quanti ricordi…le fontanelle dove prendevamo l’acqua…quella vicino alla chiesetta di san Rocco…e la  “Fontana Guido”, se non erro…
La messa la domenica pomeriggio, quando faceva già buio presto, a S. Maria…
Durò da settembre a marzo la mia permanenza a Serra San Bruno.
Pochi mesi pieni di novità, di ricordi, di emozioni, di volti e momenti rimasti per sempre nel cuore.
Nel decimo anniversario di matrimonio decidemmo di fare una vacanza e affittammo una casetta.  Coi miei figli e mio marito andammo a messa nella “nostra chiesetta” e conoscemmo  P. John  Betancur che ci fece la sorpresa di dedicarci la messa dato che gli avevamo raccontato dell’anniversario…
Una persona gentilissima che ricordiamo ancora con piacere.
Che dire? Ho fatto un tuffo nei vicoli fioriti, dove l’acqua e la neve lavano e scavano da sempre le antiche pietre e i bambini giocano ancora per strada a nascondino o a pallone…i rintocchi delle campane ognuna col suo timbro e il profumo di resina che aleggia nell’aria…
Un paese d’altri tempi da custodire nei ricordi cullati dal tempo.
Foto dal web
http://rivistasantamariadelbosco.it/index.php/notizie-e-attualita/275-ricordi-di-serra-san-bruno-di-anna-maria-chiapparo?fb_action_ids=10206681138090921&fb_action_types=og.comments


Anna Maria Chiapparo

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