Pensieri...

La Calabria sembra essere stata creata da un Dio capriccioso che, dopo aver creato diversi mondi, si è divertito a mescolarli insieme. (Guido Piovene)











«Se rinuncio ad amare la mia terra, contribuisco a distruggerla».



(Doris Lo Moro)











Chi di noi non ha mai sognato, specialmente in età adolescenziale, di scappare via dalla propria terra, dal proprio paese natìo?



Io penso sia una cosa capitata un pò tutti.



Evadere dalla solita routine, cercare cose e volti nuovi, viaggiare...è normale...



Poi, magari arriva quel tempo in cui ti soffermi a pensare e ripensare e forse t'accorgi che quello che hai trovato, seppur fondamentale, ti ha fatto perdere o lasciare indietro nel tempo, cose che credevi di odiare e non sopportare, e che poi ti stuzzicano, ti cercano, ti mancano...e che forse amavi...solo che non lo sapevi. (Anna)











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sabato 24 giugno 2017

Il mercato di Acquaro




Ancora oggi i mercatini rionali hanno il loro fascino anche se ormai la mercanzia é tutta una fotocopia e i venditori di varie nazionalità, vendono per lo più cineserie...
mah...i tempi cambiano, ma non penso che adeguarsi a tutto ciò che la moda detta o meglio, impone, sia sempre un bene...
Non penso di essere nostalgica quando ricordo il mercatino del mio paese, quello di un tempo che facevano dalla piazza a Manetta...

Era ed é ancora ogni giovedì.

Le bancarelle partivano dall'ala del ponte e proseguivano verso l'uscita del paese.
Vestiario, scarpe, utensili da cucina, oggettistica e alla fine tutta la roba da mangiare. Frutta, verdura e la salumeria erano piazzati nello spiazzo antistante e dentro il nostro "ecomostro" in cemento armato.
Ebbene si, anche al mio paese abbiamo il nostro bell' ecomostro che doveva diventare un mercato coperto e poi...
Oggi dopo circa una trentina d'anni e forse più, se ne sta li, scheletrico a far acqua da tutte le parti.
La nostra brutta cattedrale nel deserto...

Poi decisero di spostarlo nella zona nuova del paese, il mercato. Ora si fa in Largo S.Giovanni e nelle traverse vicine. Oggi, dipende dal lato dove arrivi, trovi subito frutta e verdura e poi il resto.

Sono caratteristici i mercati coi loro colori e il miscuglio di profumi.
Quello penetrante del formaggio e dei salumi si mischia a quello dolce della frutta. In questo periodo immagino cassette variegate di ciliege e pesche accanto a peperoni colorati che stuzzicano il naso.
Zucchine e "cime" verdeggianti accanto ai loro bellissimi fiori raccolti ancora chiusi per non farli sciupare. I primi fagiolini e le turgide melanzane. Primizie dei campi del vibonese e forse ancora di qualche orto vicino.
Da Piani scendeva la roba più saporita , e anche se piú o meno, un pezzo di orto l'avevano tutti, qualcosa da comprare c'era sempre.
Le pannocchie, i peperoncini piccanti...
Quell'angolo profumato era speciale un tempo.
Poi i profumi si persero, cambiarono, soffocati dagli incensi e dalla strabordante mercanzia orientaleggiante.
Tutto é diventato artificiale, quasi plastico, asettico...e sa di medicina.
Anche le sopressate e i capicolli oggi sanno di plastica.

Eppure voglio sperare che ci siano ancora angolini del mio vecchio mercato dove il formaggio profuma ancora di formaggio e la ricotta ha il sapore di ricotta.
(Anna M. Chiapparo)

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